ECM

LA FORMAZIONE CONTINUA DEL PERSONALE SANITARIO

Dal 2002 anche in Italia si è avviato il processo di formazione continua (ECM) introdotto dal decreto legislativo 229/1999 (riforma Bindi), che comprende l'insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, finalizzato a mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della sanità per supportare lo sviluppo del governo clinico. La caratteristica principale del programma di E.C.M. italiano è rappresentata dal fatto che essa prevede l'obbligatorietà della formazione continua e l'estensione a tutti gli operatori della sanità, coinvolgendo quindi tutte le categorie professionali.

La conseguenza pratica di questi due elementi: obbligatorietà ed estensione a tutte le categorie professionali è rappresentata dal fatto che ogni operatore sanitario dovrà acquisire nell'arco del quinquennio n. 150 crediti formativi.

La Commissione Nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell'art. 16-ter del D.Lgs. n. 502/92 e successive modificazioni, gli obiettivi formativi di interesse nazionale per il quinquennio 2002/2006 di ECM, le linee fondamentali del programma ECM, i crediti formativi che devono essere maturati dagli operatori in un determinato arco di tempo e i requisiti per l'accreditamento di soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative

 

 

IN EVIDENZA

- Ai sensi dell'Accordo Stato regioni del 5 novembre 2009 si sottolinea che:
 
• Le Aziende Sanitarie e gli altri soggetti erogatori di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private ed eventuali enti di formazione a partecipazione pubblica regionale o provinciale ove svolgano uno o più eventi residenziali in regione diversa da quella in cui sono accreditati, sottopongono l'accreditamento dell'evento formativo alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, la quale in collaborazione con l'Ente accreditante procederà ad ogni singolo accreditamento
 
• Le Aziende Sanitarie e gli altri soggetti erogatori di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private ed eventuali enti di formazione a partecipazione pubblica regionale o provinciale ove svolgano formazione a distanza con accesso libero a tutti i professionisti indipendentemente dalla loro sede operativa sottopongono la richiesta di accreditamento dell'evento formativo alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua
 
Inoltre, si comunica che Docenti e tutori nei corsi di formazione FAD non hanno diritto ai crediti ECM



- Con determinazione dirigenziale n. 431 del 26/01/2010 sono stati attribuiti i crediti agli eventi/progetti ECM relativi al secondo semestre 2009.


- I soggetti non provvisoriamente accreditati che intendono richiedere l’accreditamento di un evento/progetto formativo ECM sono tenuti, come stabilito dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua ed ai sensi della D.G.R. n. 1772/2004, ad inserire nel sito regionale, insieme al file del programma e dei curricula dei docenti, anche il proprio statuto o atto costitutivo, nel quale deve essere indicata la finalità formativa del soggetto stesso, nonché una relazione sull’attività formativa in ambito sanitario svolta negli ultimi tre anni.
I progetti/eventi relativi a formazione manageriale sono esclusi dall’accreditamento ECM ai sensi dell'Accordo Stato Regioni del 10 luglio 2003, recepito con D.G.R. n. 146 del 25/02/2004.
 


- Si informa che, come stabilito dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua e sulla base degli obiettivi ECM nazionali e regionali, gli eventi/progetti per i quali viene richiesto l’accreditamento che riguardano le seguenti tematiche:
• Stress
• Burn out
• Mobbing
• Marketing
• Formazione per formatori
• Informatica di base (es: internet, excel, word, power point, posta elettronica, access, ecc.)
• Inglese di base
• Lingue straniere diverse dall'inglese scientifico.
non saranno accreditati, salvo nei casi in cui tali tematiche siano strettamente connesse alle specifiche competenze professionali degli operatori sanitari.

- Sessione 2010 - 1° semestre
E' aperta la Sessione 2010 - 1° semestre per l'accreditamento di eventi fino al 31 luglio 2010.

- "Recepimento Accordo Stato Regioni n. 168/2007. Linee guida per il riordino del Sistema Umbro di Educazione Continua in Medicina". (Pubblcato nel Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 5 del 4/2/2009).

Linee Guida per il riordino del Sistema Umbro di Formazione continua in medicina


 Dgr1867-08



- Nuove Coordinate Bancarie Conto di Tesoreria Regionale
Per visualizzarle consulta la sezione
"NEWS E COMUNICATI"

 

 

I soggetti interessati

Tutti gli operatori sanitari dipendenti o libero
professionisti;

Gli enti che organizzano corsi e iniziative di formazione (Aziende sanitarie, Associazioni scientifiche, Università, Enti di formazione.);

Gli enti accreditatori e valutatori: la Commisione nazionale ECM presso il Ministero della Salute, le Regioni che accreditano gli organizzatori e le iniziative di formazione dagli stessi erogate.

Gli Ordini e Collegi professionali che hanno il compito di gestire la certificazione dei crediti formativi acquisiti dai professionisti in un determinato arco di tempo.

L'ECM IN UMBRIA

Nella Regione Umbria sono circa tredicimila gli operatori interessati all’E.C.M., di cui oltre 9.000 i dipendenti delle sei Aziende Sanitarie Umbre, circa 1.200 tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di guardia mediac e specialisti ambulatoriali, a cui si aggiungono i dipendenti delle strutture private accreditate dal Servizio sanitario Regionale.
La Giunta Regionale, con proprio atto 11 dicembre 2002 n.1746, ha istituito il Sistema dell’educazione continua in medicina nella Regione Umbria e la Commissione Regionale ECM
La Commissione Regionale ECM, affrontando tematiche formative riferite a tutte le figure professionali sanitarie, si avvarrà, per tale compito, del contributo del Comitato Tecnico Consultivo Permanente delle Professioni Sanitarie.
Il Comitato è stato istituito, ai sensi delle Deliberazioni di Giunta Regionale n.13/2002, 293/2003, 147/2004, allo scopo di coordinare le diverse professionalità che incidono sulla gestione della salute del cittadino e per proporre modelli organizzativi uniformi alle Aziende Sanitarie della Regione, con i seguenti compiti:
Esprime pareri e formula proposte su:
  • formazione di base degli operatori;
  • aggiornamento professionale e formazione continua;
  • ricerca finalizzata per quanto riguarda le figure professionali;
  • programmazione aziendale e regionale riferita alle problematiche organizzative e all'utilizzo delle risorse umane.

Collabora con i servizi regionali per quanto riguarda:

  • gli obiettivi del Piano Sanitario Regionale;
  • il rilevamento dei dati occupazionali ed elaborazione dei dati di attività del personale delle Aziende Sanitarie;
  • la promozione dello sviluppo professionale attraverso azioni di supporto scientifico e linee guida;
  • la definizione di standard assistenziali, di risultato e di processo;
  • l'attività di indirizzo e coordinamento rivolta ai servizi infermieristici, ostetrici, tecnici e riabilitativi delle Aziende Sanitarie della Regione, al fine della realizzazione di modelli uniformi.

Inoltre, nell'ambito del Sistema regionale ECM, i compiti assegnati al Comitato sono stati integrati dai seguenti:

  • esprimere proposte sull'individuazione degli obiettivi formativi ECM regionali e valutazioni in merito al complesso delle attività formative realizzate;
  • definizione dei criteri per la verifica delle ricadute derivanti dalle attività formative sulle attività delle diverse categorie professionali;
  • collaborare con la Commissione Regionale per l'Educazione Continua in Medicina all'organizzazione della conferenza annuale sulle attività e le iniziative formative realizzate in ambito regionale.

Per quanto riguarda la valutazione delle iniziative formative ECM, la Commissione regionale dovrà acquisire il parere propedeutico obbligatorio del Comitato.

Fanno parte del Comitato Tecnico Consultivo Permanente delle Professioni Sanitarie i rappresentanti degli Ordini, Collegi, Albi e Associazioni professionali.

La D.G.R. 11 dicembre 2002 n. 1746 riconosce, inoltre, come organizzatori di formazione provvisoriamente accreditati:

  • le Università degli Studi pubbliche e private;
  • le Aziende Sanitarie USL ed Ospedaliere della Regione;
  • gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali;
  • le altre strutture tecnico-scientifiche del Servizio Sanitario Nazionale.

Con successivo atto del 17 novembre 2004, n. 1772, la Giunta Regionale ha inserito tra gli organizzatori di attività formative provvisoriamente accreditate anche la Scuola Regionale di Sanità ed ha stabilito di considerare ogni Dipartimento dell'Università degli Studi di Perugia quale organizzatore di attività formative per l'educazione continua in medicina.


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